Gianluigi
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BB006: La differenza tra Marketing e Vendita

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La differenza tra Marketing e Vendite

– In questo 6° episodio di Business Bang, vedremo la differenza tra marketing e vendite.

Ascoltando questo episodio scoprirai:
1.43 – Devo aumentare le vendite, cosa faccio?
6.45 – Formare i venditori e’ la soluzione definitiva?
8.42 – Pubblicità e marketing per farsi conoscere o per vendere?
12.13 – La grande differenza tra marketing e vendite
22.25 – La bugia che fa comodo ai formatori marketing
32.20 – Cos’è Creare Clienti 2016
– E molto altro…
 

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1 Comment

  • Stefano on dicembre 24, 2015

    Ciao Gianluigi ho ascoltato ora la puntata numero 6 relativa a marketing e vendita (quello di cui mi occupo).

    Molto interessante e vorrei fare alcuni appunti:

    1) un imprenditore che pensa di aumentare le vendite solo aumentando i clienti è un imprenditore probabilmente alle prime armi (spesso le aumenti eliminando i clienti)

    2) un imprenditore che pensa di portare clienti assumento venditori da altre aziende rischia di pagare solamente uno stipendio in più (dipende però dai settori, in alcuni casi può essere vero)

    3) assolutamente d’accordo sul fatto che la vendita (intesa come trattativa) viene dopo il marketing – nel sistema 1st Class Selling per esempio la trattativa arriva solo come fase numero 5, prima ce ne sono altre 4 di “marketing”

    4) le vendite con volantini non sono di per sé sbagliate in quanto il volantino è solamente uno “strumento” , ad essere sbagliato è spesso il target. Distribuire un volantino a persone non in target è una perdita di soldi, distribuirli a chi in target è una buona possibilità (assieme ad altre) per creare clienti.

    5) sul fatto che i venditori possano anche non esistere non sono d’accordo. Io credo che il ruolo del venditore non sia più come una volta quello di portare le informazioni “push” ma quello di intercettare i feedback e i piccoli segnali dal mercato, portare input al marketing, fare intelligence sul mercato e sulla concorrenza.
    Ti faccio un esempio: qualche tempo fa sono stato a Grozny in Cecenia per sviluppare un business e ti assicuro che chi pensa di prendere quel mercato con strumenti solo online probabilmente non combinerà nulla. Serve in quel caso la forza vendita sul campo.

    6) bello il paragone della squadra di calcio, il cliente potrebbe essere metaforicamente rappresentato dai tifosi.

    7) Assolutamente d’accordo sul fatto che un imprenditore non può fare tutto, ci sono alcune fasi non delegabili ed altre assolutamente da delegare. Un imprenditore che si mette a fare tutto semplicemente non è un imprenditore. La formazione ad imprenditori dovrebbe seconde me avere solo il ruolo di far comprendere se la rotta è giusta o sbagliata e poi indirizzarli verso servizi concreti (delegabili o offerti nel pacchetto se il “formatore” è organizzato. Chi pensa di fare tutto non è un imprenditore ed è per quello che poi si ritrova dentro il “funnel della formazione”.

    Non serve quindi far cambiare idea a quel tipo di persone perchè semplicemente “non in target”. Forse può servire per evitar loro di far spendere soldi inutilmente, soldi che potrebbero investire in un servizio di lead generation come Hotlead.

    Ti auguro un felice Natale.

    Ci si vede a Bologna.

    a presto

    Stefano

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